venerdì 18 novembre 2016
mercoledì 9 novembre 2016
Preoccupazione e sconforto tra gli abolizionisti: torna il consenso alle esecuzioni in Nebraska, Oklahoma e California
Referendum USA
Insieme alle elezioni presidenziali si sono tenuti ieri negli USA anche tre referendum sull'applicazione della pena di morte che hanno dato risultati sconfortanti, facendo fare al paese parecchi passi indietro rispetto al recente trend abolizionista.
In Nebraska, si è votato sul rigetto o mantenimento della legge di abolizione della pena capitale che l'assemblea legislativa aveva approvato nel maggio 2015, superando il veto del governatore. Più del 62% dei votanti si è dichiarato a favore del reinserimento della pena di morte nella legislazione dello Stato.
In California, stato mantenitore, si è votato sulla sostituzione della pena capitale con l'ergastolo senza possibilità di grazia (Proposition 62). Inoltre, si è votato sulle norme che regolano appelli e petizioni dei condannati a morte, per ridurre ad un massimo di 5 anni il tempo per esaurirli (Proposition 66) e sull'obbligo di lavoro per i condannati a morte, inteso quale mezzo per indennizzare i famigliari delle vittime. Il 54% dei votanti ha rifiutato di abolire la pena di morte, mentre il 51% ha votato per rendere più rapido il processo di appello dei condannati a morte. La California aveva già votato nel 2012 sull'abolizione della pena di morte: allora il 52% dei votanti si era dichiarato contrario.
In Oklahoma la pena di morte è ammessa ma vige una moratoria da ottobre 2015 in attesa di verificare i problemi di alcuni metodi di esecuzione. Ieri si è votato su un emendamento costituzionale che ammette la pena di morte, rifiutando di considerarla punizione crudele ed inumana, e considera costituzionali tutti i metodi di esecuzione, esclusi quelli vietati dalla costituzione federale. Più del 66% dei votanti si è dichiarato a favore della costituzionalità della pena di morte.
lunedì 7 novembre 2016
Pena di morte: Sant'Egidio a Nairobi. Dalla commutazione delle pene all'umanizzazione della società
Il 6 novembre alla Kenya School of Law di Nairobi si è tenuta una importante iniziativa in occasione della Giornata Internazionale "Città per la vita, contro la pena di morte" realizzata dalla Comunità di Sant'Egidio col supporto della Ambasciata Svizzera in Kenya.
L'occasione l'annuncio della commutazione di tutte le condanne alla pena capitale in Kenya - oltre 2700 persone - in ergastolo.
La conferenza è stata aperta dall'Ambasciatore svizzero in Kenya Ralf Hoeckner, che ha ricordato l'impegno della Svizzera in questa lotta ed ha invitato il governo keniota a votare l'accettazione del Secondo Protocollo opzionale nella votazione ONU per la moratoria contro la pena di morte.
Oltre 350 giovani di Nairobi e di altre città del Kenya hanno partecipato alla conferenza.
Andrea Trentini della Comunità di Sant'Egidio ha sottolineato l'importanza del lavoro di umanizzazione della società a livello individuale e collettivo anche al di là della politica. Martha Karua, già ministro della Giustizia e membro costituente, ha spiegato perché è mancato il coraggio di abolire la pena di morte già nella nuova Costituzione ma anche quali sono gli appigli che vi si possono trovare per questa lotta. Il deputato Agostinho Neto, fondatore della Commissione per i Diritti umani, ha parlato dell'Inter legislativo in corso, mentre Harriette Chaggai, del direttivo della Law Society of Kenya, ha sottolineato le ragioni morali e legali per opporsi alla pena di morte.
Una grande quantità di domande ha dato conto dell'interesse dei presenti, la conferenza e il dibattito sono stati moderati da Francis Waithaka in rappresentanza della Comunità di Sant'Egidio del Kenya.
Erano presenti anche rappresentanti diplomatici dell'Italia e del Malawi, e attivisti del lavoro nelle carceri.
lunedì 17 ottobre 2016
TOKYO Pena di morte: in Giappone qualcosa di muove
Il Sole24 ore
dal nostro corrispondente Stefano Carrer
Finalmente qualcosa si muove in Giappone sul fronte di un percorso verso l'abolizione della pena di morte o almeno di una moratoria. In questi giorni le iniziative di sensibilizzazione sulla questione che la Comunità di Sant'Egidio promuove a Tokyo presso la Dieta da cinque anni con l'appoggio dell'Unione Europea si sono svolte in una atmosfera di relativo ottimismo, dopo che la Federazione degli Avvocati giapponesi si e' pronunciata ufficialmente per la prima volta contro la pena capitale.
Un film su un errore giudiziario
Una decisione - quella dei mondo legale - arrivata sulla scia di un clamoroso errore giudiziario che ha riguardato Iwao Hakamada, oggi ottantenne, tenuto in prigione per ben 48 anni – molti dei quali nel braccio della morte – e scarcerato due anni fa per il fondato sospetto che alcune prove a suo carico erano state manipolate dalla polizia. Sulla sua vicenda all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo - nell'ambito del convegno “No Justice without Life” promosso dalla Comunita' di Sant'Egidio il giorno dopo il meeting alla Dieta – e' stato proiettato il film-documentario “Freedom Moon” del regista Kim Sung-woong, che narra la vita quotidiana di Hakamada dopo il rilascio dal carcere, tra problemi mentali e lenti miglioramenti nell'adattamento a una vita normale dopo decenni di isolamento. Era presente la sorella di Hakamada, Hideko, che per quasi mezzo secolo ha sempre lottato perche' l'innocenza del fratello venisse riconosciuta.
dal nostro corrispondente Stefano Carrer
Finalmente qualcosa si muove in Giappone sul fronte di un percorso verso l'abolizione della pena di morte o almeno di una moratoria. In questi giorni le iniziative di sensibilizzazione sulla questione che la Comunità di Sant'Egidio promuove a Tokyo presso la Dieta da cinque anni con l'appoggio dell'Unione Europea si sono svolte in una atmosfera di relativo ottimismo, dopo che la Federazione degli Avvocati giapponesi si e' pronunciata ufficialmente per la prima volta contro la pena capitale.
Un film su un errore giudiziario
Una decisione - quella dei mondo legale - arrivata sulla scia di un clamoroso errore giudiziario che ha riguardato Iwao Hakamada, oggi ottantenne, tenuto in prigione per ben 48 anni – molti dei quali nel braccio della morte – e scarcerato due anni fa per il fondato sospetto che alcune prove a suo carico erano state manipolate dalla polizia. Sulla sua vicenda all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo - nell'ambito del convegno “No Justice without Life” promosso dalla Comunita' di Sant'Egidio il giorno dopo il meeting alla Dieta – e' stato proiettato il film-documentario “Freedom Moon” del regista Kim Sung-woong, che narra la vita quotidiana di Hakamada dopo il rilascio dal carcere, tra problemi mentali e lenti miglioramenti nell'adattamento a una vita normale dopo decenni di isolamento. Era presente la sorella di Hakamada, Hideko, che per quasi mezzo secolo ha sempre lottato perche' l'innocenza del fratello venisse riconosciuta.
Giappone. Sant'Egidio: aboliamo la pena di morte
da Avvenire
Meno di due mesi fa, il caso Sagamihara ha sconvolto il mondo: un giovane armato di coltello è entrato in un centro per disabili e ha massacrato 19 ospiti. Al di là delle sterili posizioni di quanti proponevano "l'occhio per occhio" contro il killer, la Comunità di Sant'Egidio ha voluto invitare la società giapponese a una riflessione sul valore della vita.
Da qui, "No Justice without Life" (Non c'è giustizia senza vita): una due giorni di dibattiti sullo Stato di diritto e il senso della pena nel quadro della campagna internazionale per l'abolizione delle esecuzioni. L'evento - che si è concluso ieri - è stato organizzato con la Commissione per gli Affari sociali del Parlamento italiano, rappresentata a Tokyo dal presidente Mario Marazziti. «Sentiamo la pena capitale in Giappone come una stridente contraddizione con tanti, troppi aspetti della cultura e della tradizione di questo amato Paese», ha detto Alberto Quattrucci, segretario di Uomini e religioni di Sant'Egidio. Al momento, nei bracci della morte giapponesi, ci sono 130 reclusi: il 10-15 per cento potrebbe essere stato vittima di errori giudiziari.
venerdì 14 ottobre 2016
Tokyo: No Justice Without Life, l'intervento di Alberto Quattrucci
NO JUSTICE WITHOUT LIFE
Dopo caso di Sagamihara, quando nel luglio scorso un giovane armato di un coltello aveva ucciso 19 persone e ne aveva ferite altre 30 in una struttura per disabili, appare urgente raccogliere tutti coloro che credono in una giustizia che rispetti la vita.
Con la Comunità di Sant'Egidio e la Commissione per gli Affari Sociali del Parlamento Italiano a Tokyo, la prima giornata di riflessione per discutere sullo Stato di diritto e il senso della pena in Giappone, nel quadro della norma internazionale,
per l'abolizione della pena di morte :
L'intervento del Prof. Alberto Quattrucci
Venerdì 14 ottobre ore 10:00 – 12:30
Con la Comunità di Sant'Egidio e la Commissione per gli Affari Sociali del Parlamento Italiano a Tokyo, la prima giornata di riflessione per discutere sullo Stato di diritto e il senso della pena in Giappone, nel quadro della norma internazionale,
per l'abolizione della pena di morte :
Prof. Alberto Quattrucci Segretario generale UeR - Comunità di Sant’Egidio
Eccellenze, onorevoli parlamentari, cari amici,sono cinque anni che la Comunità di Sant’Egidio promuove a Tokyo, in ottobre, eventi pubblici sul tema dei diritti umani e della pena capitale: quattro anni che lo facciamo qui, in questa sala, nel cuore del potere legislativo giapponese. Il titolo: “NO JUSTICE WITHOUT LIFE”, non esiste giustizia senza vita.
giovedì 13 ottobre 2016
Sant'Egidio: 14 ottobre a Tokyo la Conferenza No Justice Without Life
Domani 14 ottobre a Tokyo la prima giornata che raccoglie parlamentari, testimoni, uomini di religione per l'abolizione della pena di morte in Giappone
Dopo caso di Sagamihara, quando nel luglio scorso un giovane armato di un coltello aveva ucciso 19 persone e ne aveva ferite altre 30 in una struttura per disabili, appare urgente raccogliere tutti coloro che credono in una giustizia che rispetti la vita.
La Comunità di Sant'Egidio e la Commissione per gli Affari Sociali del Parlamento Italiano invitano a due giornate di riflessione per discutere di nuovo sullo Stato di diritto e il senso della pena in Giappone, nel quadro della norma internazionale, per l'abolizione della pena di morte
di seguito il programma dell'evento del 14 ottobre a Tokyo:
Conferenza venerdì 14 ottobre ore 10 - 12,30
No Justice Without Life
House of RepresentativesFirst Members’ Office Bldg. 1F – Congress Hall2-1-2 Nagata-cho, Chiyoda-ku, Tokyo
Program
I Part
Conduttore
Yuko Shiota
Center for Prisoners’ Rights
Opening Addresses
Alberto Quattrucci
Secretary General of Peoples and Religions
Community of Sant’Egidio
Domenico Giorgi
Ambassador of Italy to Japan
Francesco Maria Fini
Deputy Head of EU Delegation to Japan, Introductory Lecture
Mario Marazziti
Chairman of the Commission for Social Affairs to the Italian House of Representatives
Movie on the Death Penalty in the World
II Part
Moderator
David McNeill
Japan correspondent for Irish Times, Independent
and Japan Times newspapers, USA
Interventions
Shizuka Kamei
Chairman of the Parliamentary League
for the Abolition of Death Penalty
Yoshio Urushibara
Komeito Party -
Chairperson of the Central Committee
Seiken Sugiura
Liberal Democratic Party
Former Minister of Justice
who refused to carry out executions during his term of office
Witnesses
Osamu Kamo
President of JFBA's Committee
on Abolition of the Death Penalty
Hideko Hakamada
Sister of Iwao Hakamada, innocent, world’s longest-held
death row inmate - 48 years - freed on March 27th, 2014
Ryuji Furukawa
Seimeizan Shweitzer-ji
Contributions
Yukihisa Fujita
Democratic Party,
Director General of International Department
Mizuho Fukushima
Social Democratic Party,
Member of the House of Councilors of Japan
Tadashi Shimizu
Japan Communist Party ,
Member of the House of Representatives of Japan
Nobuto Hosaka
Mayor of Setagawa
Former Secretary General of the Parliamentary League
for the Abolition of Death Penalty
III Part
Conductor
Yuko Shiota
Center for Prisoners’ Rights
Debate
(free interventions)
Conclusions
Mario Marazziti
Chairman of the Commission for Social Affairs
to the Italian House of Representatives
Secretary General of Peoples and Religions
Community of Sant’Egidio
Domenico Giorgi
Ambassador of Italy to Japan
Francesco Maria Fini
Deputy Head of EU Delegation to Japan, Introductory Lecture
Mario Marazziti
Chairman of the Commission for Social Affairs to the Italian House of Representatives
Movie on the Death Penalty in the World
II Part
Moderator
David McNeill
Japan correspondent for Irish Times, Independent
and Japan Times newspapers, USA
Interventions
Shizuka Kamei
Chairman of the Parliamentary League
for the Abolition of Death Penalty
Yoshio Urushibara
Komeito Party -
Chairperson of the Central Committee
Seiken Sugiura
Liberal Democratic Party
Former Minister of Justice
who refused to carry out executions during his term of office
Witnesses
Osamu Kamo
President of JFBA's Committee
on Abolition of the Death Penalty
Hideko Hakamada
Sister of Iwao Hakamada, innocent, world’s longest-held
death row inmate - 48 years - freed on March 27th, 2014
Ryuji Furukawa
Seimeizan Shweitzer-ji
Contributions
Yukihisa Fujita
Democratic Party,
Director General of International Department
Mizuho Fukushima
Social Democratic Party,
Member of the House of Councilors of Japan
Tadashi Shimizu
Japan Communist Party ,
Member of the House of Representatives of Japan
Nobuto Hosaka
Mayor of Setagawa
Former Secretary General of the Parliamentary League
for the Abolition of Death Penalty
III Part
Conductor
Yuko Shiota
Center for Prisoners’ Rights
Debate
(free interventions)
Conclusions
Mario Marazziti
Chairman of the Commission for Social Affairs
to the Italian House of Representatives
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