domenica 12 ottobre 2014

Sri Lanka: abolire la pena di morte, in memoria di Rizana Nafeek

di Melani Manel Perera  

http://www.asianews.it/notizie-it/Sri-Lanka

È l’auspicio dell’Alto commissario britannico a Colombo, espresso in occasione della Giornata mondiale contro la pena capitale. Rizana è stata giustiziata in Arabia saudita per il presunto omicidio di un neonato. 

La memoria dell'ingiusta esecuzione di Rizana Nafeek "dovrebbe persuadere il governo dello Sri Lanka a votare in favore della moratoria sulla pena capitale e unirsi ai tanti Paese che già l'hanno abolita". È l'auspicio espresso da John Rankin, Alto commissario britannico per lo Sri Lanka (l'ambasciatore, nei Paesi del Commonwealth - ndr), in occasione della 14ma Giornata mondiale contro la pena di morte, celebrata il 10 ottobre.

Sebbene il Codice penale preveda l'esecuzione, è dal 1976 che non ci sono più stati casi di condanne a morte. Secondo Rankin questo non è abbastanza. "Alla fine di questo anno - ha dichiarato - l'Assemblea generale dell'Onu voterà la quinta risoluzione su una moratoria per l'uso della pena capitale. Il trend è chiaro: nel 2012 ben 111 Paesi hanno votato in favore, il più alto numero mai raggiunto. Speriamo che lo Sri Lanka possa unirsi ad essi".

Lo scorso anno Rizana Nafeek, giovane cameriera srilankese, è stata giustiziata in Arabia saudita. La ragazza musulmana era nel braccio della morte dal 2007 per il presunto omicidio di un neonato. A nulla sono valse le tante richieste di grazia giunte dal governo dello Sri Lanka e dalla comunità internazionale.

sabato 11 ottobre 2014

Montelepre dal 28 al 30 novembre illumina in modo speciale del palazzo di città

MONTELEPRE
COMUNE ADERISCE ALLA CAMPAGNA “CITTÀ PER LA VITA”
10 ottobre 2014 



Il municipio di Montelepre illuminato per tre notti nella campagna “Città per la vita – Città contro la pena di morte”. La commissione straordinaria ha aderito, infatti, alla campagna mondiale promossa dalla comunità di Sant’Egidio, che dalla seconda metà degli anni Novanta è impegnata in una battaglia globale contro la pena capitale. Il programma di iniziative prevede l’inserimento del Comune nella lista “Città per la vita – Città contro la pena di morte”, la pubblicazione dell’adesione nel sito ufficiale del municipio e dal 28 al 30 novembre prossimi una illuminazione speciale del palazzo di città, trasformato per l’occasione in “logo vivente” della campagna.

Oklahoma una nuova stanza delle esecuzioni, mentre il mondo chiede uno stop

Oklahoma spende 100 mila dollari per la nuova stanza delle esecuzioni, mentre il mondo chiede uno stop.

Ansa, L'Huffington Post

L'appuntamento con il boia per Charles Warner è il 13 novembre: per il condannato la cui esecuzione fu sospesa in extremis in aprile dopo il fiasco dell'agonia di Clayton Lockett lo Stato dell'Oklahoma ha srotolato il tappeto rosso. Una camera della morte nuova di zecca, dal lettino dell'iniezione letale da 12.500 dollari alla moquette costata poco più di 500 è stata inaugurata in questi giorni e presentata ai giornalisti: una macabra coincidenza mentre gran parte del mondo riflette sull'abolizione delle esecuzioni nella giornata mondiale contro la pena di morte.

Dal segretario generale Ban Ki-moon al ministro degli esteri italiano Federica Mogherini, l'appello unanime è allo stop di una pratica che, come ha detto Ban, "non ha posto nel 21esimo secolo". Mobilitate le Ong, dalla Comunità di Sant'Egidio che dedica due convegni all'Asia a Nessuno Tocchi Caino che punta i riflettori sull'Africa dove Ruanda, Burundi, Gabon, Togo e Benin hanno di recente mandato il boia in pensione.

Non così in Oklahoma, dove il 29 aprile Lockett ha impiegato 43 minuti a morire inducendo lo Stato a uno stop temporaneo delle esecuzioni: lì, come in 31 altri Stati americani, la pena di morte continua ad aver posto nei codici anche se alcuni di questi stati osservano una moratoria di fatto. Ai reporter condotti in visita nel penitenziario di McAlester, il direttore delle "operazioni sul campo" Scott Crow ha vantato le capacità del nuovo "tavolo operatorio" dotato di un motore elettrico che può alzarsi o abbassarsi per venire incontro "non solo ai bisogni dei testimoni ma alle richieste dei condannati".

Le migliorie della camera della morte sono state ordinate dal direttore del carcere Robert Patton dopo il fiasco di aprile a un costo complessivo di 106 mila dollari e qualche spicciolo. Per le stringhe di cuoio che fermeranno braccia e gambe di Warner in attesa dell'ingresso dell'ago in vena, i contribuenti statali hanno pagato quasi 2.000 dollari. Altri 6.000 dollari sono andati nella macchina per le ecografie che aiuterà il boia a trovare le vene. Sono stati ordinati 34 nuovi aghi (quelli in dotazione prima non erano della giusta misura, ha scoperto l'inchiesta seguita al caso Lockett) e nuove siringhe. Ed è stato anche approvato un nuovo protocollo di esecuzione su cui il penitenziario ha diffuso scarsi dettagli se non per rivelare che il numero dei giornalisti ammessi come testimoni è stato dimezzato: da 12 saranno d'ora in poi appena cinque, una misura necessaria - ha spiegato Crow - per far più spazio al boia nella cosiddetta "chemical room" dove i tecnici della morte somministrano le iniezioni letali.

L'Aquila su proposta del Sindaco Massimo Cialente è "città per la vita"

L’AQUILA - Su proposta del sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, la Giunta comunale ha deliberato l'adesione della Città dell'Aquila all'iniziativa della Comunità di Sant'Egidio ‘Città per la Vita/Città contro la pena di morte’, dichiarando il 30 novembre Giornata Cittadina ‘Città per la Vita/ Città contro la pena di morte’.

L'iniziativa tesa ad accelerare la definitiva scomparsa della pena capitale dal panorama giuridico e penale degli Stati, si inserisce nel quadro delle iniziative intraprese dalla presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, nel semestre di presidenza del Consiglio dell'Unione Europea (1 Luglio/31 Dicembre 2014).

Aderendo alla proposta della Comunità di Sant'Egidio - si legge in una nota - l'amministrazione si impegna ad operare in tutti gli ambiti di propria competenza perché siano assicurati spazi di adeguata informazione e sensibilizzazione sulle motivazioni del rifiuto della pratica della pena capitale e sul progresso della campagna abolizionista nel mondo, ritenendo di dover sostenere ogni sforzo volto all'adozione di una Moratoria universale delle esecuzioni capitali, anche in vista della votazione sulla Risoluzione delle Nazioni Unite per una Moratoria universale delle esecuzioni capitali, che si terrà nel mese di Dicembre 2014, in seno alla Commissione Onu per i Diritti Umani.

venerdì 10 ottobre 2014

Lucca: a Palazzo Santini le celebrazioni per la Giornata Mondiale contro la pena di morte

A Palazzo Santini le celebrazioni per la Giornata Mondiale contro la pena di morte 10 ottobre 2014.

Anche Lucca ha voluto ricordare questo appuntamento e per volere dei presidenti dei consigli comunale e provinciale di Lucca, Matteo Garzella e Andrea Palestini, questa mattina nella sala del Consiglio comunale di Palazzo Santini si è tenuta un’iniziativa pubblica realizzata in collaborazione con Amnesty International e con la Comunità di Sant’Egidio. All’appuntamento hanno partecipato  alcuni studenti della scuola media “Leonardo da Vinci” di San Conocordio, che hanno già avuto modo di approfondire la tematica della pena capitale. All’iniziativa ha preso parte anche l’assessore Provinciale Federica Maineri.   

http://www.gonews.it/2014/10/10/lucca

Sant'Egidio a Tokyo e a Manila in questo mese per parlare di pena di morte

10 Ottobre 2014 

Oggi Giornata Mondiale contro la pena di morte, la Comunità di Sant'Egidio annuncia due convegni internazionali sul tema “Non c’è giustizia senza vita”
Si terranno a Tokyo, in Giappone il 23 ottobre, e a Manila nelle Filippine, il 27 e il 28 prossimi.


In occasione della XII Giornata mondiale contro la pena di morte che si celebra oggi, la Comunità di Sant’Egidio, cofondatrice della World Coalition Against the Death Penalty, annuncia la prossima convocazione di due convegni internazionali sul tema “Non c’è giustizia senza vita” che si terranno in Asia rispettivamente a Tokyo, in Giappone il 23 ottobre, e a Manila nelle Filippine, il 27 e il 28 dello stesso mese.

La pena di morte oggi

 
http://news.you-ng.it/2014/

Tra gli argomenti più complicati, difficili e angoscianti a livello internazionale vi è quello della pena di morte. Molti paesi hanno abolito questa pena da tempo, ma non bisogna credere che costituiscano un numero elevato. 


Si parla di pena di morte, questa volta, in riferimento a un fatto accaduto a un uomo di 38 anni,Clayton Lockett, carcerato del penitenziario di McAlester, in Oklahoma, condannato alla pena di morte per aver rapito, ferito con due colpi di arma da fuoco e infine sepolto, mentre era ancora viva, la 19enne americana Stephanie Neiman.

L’odierna pena di morte si mette in pratica tramite l’uso di un veleno in grado di far perdere la vita a un uomo in men che meno di 10 minuti, ma non è stato così per Lockett. Ha infatti impiegato 43 minuti per morire, un’agonia crudele e meschina che il team di medici al suo fianco non si aspettava. 43 minuti di dolore dimostrato dalle contorsioni dell’uomo steso sul lettino e non completamente sedato e legato da cinghie nere.

Secondo la commissione esaminatrice dello Stato dell’Oklahoma, l’ago che avrebbe dovuto inondare le vene di Lockett con il liquido mortale,sarebbe invece finito al di fuori dei vasi sanguigni andando ad avvelenare gli organi e i tessuti del condannato, causandogli un arresto cardiaco e una sofferenza che secondo molti valica il principio espresso nell’ottavo emendamento della Costituzione Americana che vieta di “infliggere pene crudeli e inconsuete“.

Mary Fallin, governatore dell’Oklahoma, ha subito preso provvedimenti in merito alla buona preparazione di chi inietta il veleno e si aspettava che il presidente Barack Obama mettesse anche lui le mani dentro il caso, così non è stato. Il 61 per cento della popolazione si dice tuttora favorevole alla pena di morte dunque, risulterebbe politicamente svantaggioso per un presidente intraprendere una battaglia sul tema. Nonostante ciò Obama ha dichiarato durante un incontro con la Cancelliera tedesca Angela Merkel: “è impossibile negare che ci siano stati problemi nel passato durante l’esecuzione di alcuni detenuti e che sia arrivato il momento in cui la società americana si ponga domande importanti su questa tematica“.

Dal 1999 le condanne con pena di morte in alcuni paesi degli Stati Uniti sono diminuite, ma non è detto che si trovi un accordo in tempi brevi per trovare una soluzione in merito alla pena di morte. Il video di Amnesty International dimostra quali sono i Paesi dove la pena di morte ha registrato più casi, i 5 paesi in cima alla lista sono la Cina, Iran, Iraq, Arabia Saudita e Stati Uniti. 98 Paesi nel mondo hanno abolito la pena di morte.