mercoledì 30 novembre 2016
Riconoscimento alla Comunità di Sant'Egidio per l'impegno nella lotta alla pena capitale
A Firenze seduta solenne del Consiglio Regionale e Conferimento di Riconoscimenti alla Comunità di Sant'Egidio e all’associazione Nessuno tocchi Caino
In occasione della Giornata Internazionale delle "Città per la vita, contro la pena di morte" e Festa della Toscana, alle ore 11.00, presso il Teatro della Compagnia, via Cavour 50 Firenze si è tenuta una Seduta solenne del Consiglio regionale.
Sono intervenuti Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale e Enrico Rossi Presidente della Giunta regionale.Anterprima nazionale del cortometraggio “Eye for an eye” di Steve Bache, Mahyar Goudarzi, Louise Peter (Germania, 4', 2016). Frederick Baer ha trascorso più di dieci anni nel braccio della morte nella prigione di Stato dell’Indiana State Prison, ancora in attesa della sua esecuzione. Un documentario animato e disegnato a mano sul tempo di un assassino nel braccio della morte e sui conflitti interiori, la colpevolezza e il destino.Conferimento di Riconoscimenti alla Comunità di Sant'Egidio e all’associazione Nessuno tocchi Caino. Ritirano il premio il Prof. Adriano Roccucci, segretario generale della Comunità di Sant'Egidio e l'On. Elisabetta Zamparutti, tesoriera dell'Associazione Nessuno tocchi Caino.Monologo inedito di Simone Cristicchi, "L’ultimo condannato" durante il quale l’artista alternerà considerazioni sulla pena di morte a brani della tradizione popolare toscana.
Oggi al Colosseo per un mondo senza pena di morte, con Luca Barbarossa e i testimoni dal braccio della morte
Oggi 30 novembre è la Giornata mondiale delle Città per la Vita per un mondo senza la pena di morte.
Al Colosseo, così come in 2163 altre città nel mondo, si chiede di abolire le pena capitale e di scegliere per una giustizia non sommaria, umana e che lasci a ogni uomo a ogni la speranza di un futuro, di una vita nuova.
Quest'anno a Roma l'appuntamento è alle 18:30 al Colosseo, davanti all'Arco di Costantino, con Luca Barbarossa e i testimoni della campagna contro la violenza e la pena capitale.
Puoi seguire l'evento anche in DIRETTA STREAMING su:
http://www.santegidio.org/
dalle 18:30 su www.santegidio.org.
Guarda anche gli appuntamenti in tutte le altre città:
http://nodeathpenalty.santegidio.org
Scopri gli appuntamenti nella tua città.
Se cerchi notizie e approfondimenti sulla campagna contro la pena di morte puoi trovarli qui e su:
http://cittaperlavita.blogspot.it/
martedì 29 novembre 2016
Lisbona è città per la vita, contro la pena di morte, appuntamento il 30 novembre ore 18, Arco da rua AugustaSono molte le città portoghesi che aderiscono alla Giornata delle città per la vita Sono molte, oltre a Lisbona e Porto, le portoghesi "Città per la vita" che quest'anno adericono alla Giornata Internazionale delle "Città per la vita, contro la pena di morte" e che esprimono con questo gesto una attenzione verso quei paesi del mondo dove ancora si muore per mano dello Stato. Ecco un primo elenco:
Angra do Heroísmo
Alvito
Braga
Câmara de Lobos
Carregal do Sal
Cascais
Castro Verde
Celorico da Beira
Chaves
Coruche
Esposende
Gouveia
Lajes do Pico
Lamego
Lisboa
Nelas
Odivelas
Ourém
Porto de Mós
Sintra
Tomar
Viana do Castelo
Vila Franca de Xira
Vila Viçosa
Barcelos
Grândola
Leiria
Maia
Moimenta da Beira
Montijo
Oeiras
Peniche
Vila Nova de Famalicã
A Viterbo il 2 dicembre un convegno in Sala Regia con la testimonianza di Bill Pelke
(NewTuscia) – VITERBO – 30 novembre, Giornata mondiale Città per la vita, Città contro la pena di morte. Il Comune di Viterbo, anche quest’anno, ha accolto con decisione e fermezza l’appello della Comunità di Sant’Egidio, ovvero contribuire alla sensibilizzazione dei cittadini su questa tematica attraverso l’illuminazione di un monumento della città. “Illumineremo di azzurro Palazzo dei Papi – ha spiegato l’assessore Giacomo Barelli – monumento tra i più rappresentativi e suggestivi della città. Come ogni anno Viterbo
aderisce a questa internazionale ricorrenza. In questa occasione lo faremo illuminando palazzo papale, parteciperemo anche attraverso il convegno che ospiteremo e organizzeremo in Sala Regia, a Palazzo dei Priori, venerdì 2 dicembre, sempre in collaborazione con la Comunità Sant’Egidio per richiamare l’attenzione sulla battaglia
contro la pena di morte. Si tratta di un importante appuntamento culturale, sia per l’argomento affrontato, sia per gli illustri relatori che lo tratteranno, ma anche e soprattutto per la testimonianza che
verrà riportata. Tra i relatori, alcuni avvocati appartenenti all’Ordine degli Avvocati di Viterbo. Fulcro dell’evento sarà la testimonianza di Bill Pelke, nipote dell’anziana maestra uccisa nel 1985 da Paula Cooper, condannata poi alla sedia elettrica. Il caso della della 15enne Cooper – aggiunge l’assessore Barelli – diventò internazionale, una battaglia contro la pena di morte partita da Bill Pelke e appoggiata da Papa Giovanni Paolo II, la Comunità di Sant’Egidio, Nessuno tocchi Caino, Amnesty International e il Partito Radicale. La battaglia ottenne risultati positivi e la Corte Suprema degli Usa stabilì che i responsabili di reati sotto i 16 anni non potevano essere giustiziati. Per Paula Cooper ci fu la commutazione della pena a 60 anni di carcere. Venerdì sarà lo stesso Bill Pelke a raccontare e ricostruire la delicata storia”. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza. Considerata l’importanza della tematica, si è ritenuto opportuno coinvolgere anche i ragazzi dell’ultimo anno di scuole superiori della città. “Ringrazio la Comunità Sant’Egidio – conclude l’assessore Barelli – per aver coinvolto ancora una volta il Comune di Viterbo in questo nobile e importante evento. Ringrazio inoltre la Fondazione Caffeina che, aderendo anch’essa all’iniziativa contro la pena di morte, contribuirà all’illuminazione del palazzo papale”.
Più di 2.000 città del mondo partecipano alla Giornata Internazionale Cities for life, “Città per la Vita, Città contro la pena di morte”, che si celebra ogni 30 novembre su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, in ricordo dell’anniversario della prima abolizione per legge della pena capitale decisa da uno stato europeo, il Granducato di Toscana, nel 1786.
lunedì 28 novembre 2016
Il Parco Nazionale aderisce a #citiesforlife e inaugura la "Via della Vita"!
Da oggi il Parco Nazionale degli Abruzzi aderisce a #CitiesForLife.
La Comunità di Sant'Egidio ha promosso un Convegno dal titolo "Pena, Pena Capitale, Capitale Umano" si è svolto oggi a Pescasseroli nell'ambito delle iniziative della Giornata "Città per la vita, contro la pena di morte".
Inaugurata la "Via della Vita" insieme al Cardinale Coccopalmerio Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, al Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Mario Marazziti, al Presidente Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo Antonio Carrara, al Presidente della Comunità del Parco Nazionale d'Abruzzo Antonio Di Santo e a Bill Pelke testimone e fondatore dell'associazione americana dei familiari di vittima contro la pena di morte.
http://www.parcoabruzzo.it
Presenti numerosi studenti con i loro insegnanti. Molto apprezzata l'idea di sostenere i condannati a morte attraverso la corrispondenza, un aiuto che possono dare tutti, anche i più giovani, insieme ai loro insegnanti.
Durante i lavori è arrivato il saluto del Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri che, pur non potendo partecipare al Convegno ha voluto sottolineare l'importanza della Giornata delle città per la vita, contro la pena di morte, istituita dalla Comunità di Sant’Egidio nel ricordo del primo intervento di abolizione della pena capitale, il 30 novembre 1786 ad opera del Granducato di Toscana. Il sottosegretario ha inteso dunque sottolineare gli sforzi compiuti da
Governo e Parlamento "per adottare interventi strutturali volti ad arginare innanzitutto l’annoso problema del sovraffollamento della popolazione carceraria, presupposto per consentire l’attuazione concreta della funzione costituzionale della pena". Ha quindi dichiarato che stiamo vivendo una fase storica caratterizzata da un mutamento culturale nella concezione della pena e dunque che il dibattito acceso con il Convegno Pena Pena capitale, capitale umano "stimola tutti noi ad affrontare questi nuovi temi con spirito libero e costruttivo".
La Comunità del Parco è composta dai seguenti comuni:
- Pescasseroli
- Lecce dei Marsi
- Gioia dei Marsi
- Ortona dei Marsi
- Bisegna
- Villavallelonga
- Opi
- Villetta Barrea

- Civitella Alfedena
- Barrea
- Scanno
- Alvito
- Campoli Appennino
- Picinisco
- San Biagio Saracinisco
- San Donato Val di Comino
- Settefrati
- Vallerotonda
- Castel San Vincenzo
- Filignano
- Pizzone
- Rocchetta al Volturno
- Scampoli

La Comunità di Sant'Egidio ha promosso un Convegno dal titolo "Pena, Pena Capitale, Capitale Umano" si è svolto oggi a Pescasseroli nell'ambito delle iniziative della Giornata "Città per la vita, contro la pena di morte".
Inaugurata la "Via della Vita" insieme al Cardinale Coccopalmerio Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, al Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Mario Marazziti, al Presidente Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo Antonio Carrara, al Presidente della Comunità del Parco Nazionale d'Abruzzo Antonio Di Santo e a Bill Pelke testimone e fondatore dell'associazione americana dei familiari di vittima contro la pena di morte. http://www.parcoabruzzo.it
Presenti numerosi studenti con i loro insegnanti. Molto apprezzata l'idea di sostenere i condannati a morte attraverso la corrispondenza, un aiuto che possono dare tutti, anche i più giovani, insieme ai loro insegnanti.
Durante i lavori è arrivato il saluto del Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri che, pur non potendo partecipare al Convegno ha voluto sottolineare l'importanza della Giornata delle città per la vita, contro la pena di morte, istituita dalla Comunità di Sant’Egidio nel ricordo del primo intervento di abolizione della pena capitale, il 30 novembre 1786 ad opera del Granducato di Toscana. Il sottosegretario ha inteso dunque sottolineare gli sforzi compiuti da
Governo e Parlamento "per adottare interventi strutturali volti ad arginare innanzitutto l’annoso problema del sovraffollamento della popolazione carceraria, presupposto per consentire l’attuazione concreta della funzione costituzionale della pena". Ha quindi dichiarato che stiamo vivendo una fase storica caratterizzata da un mutamento culturale nella concezione della pena e dunque che il dibattito acceso con il Convegno Pena Pena capitale, capitale umano "stimola tutti noi ad affrontare questi nuovi temi con spirito libero e costruttivo".
La Comunità del Parco è composta dai seguenti comuni:
- Pescasseroli
- Lecce dei Marsi
- Gioia dei Marsi
- Ortona dei Marsi
- Bisegna
- Villavallelonga
- Opi
- Villetta Barrea

- Civitella Alfedena
- Barrea
- Scanno
- Alvito
- Campoli Appennino
- Picinisco
- San Biagio Saracinisco
- San Donato Val di Comino
- Settefrati- Vallerotonda
- Castel San Vincenzo
- Filignano
- Pizzone
- Rocchetta al Volturno
- Scampoli

Una voce dall'Africa: la cultura vince la pena di morte
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| Susan Kigula riceve il diploma in "Amicizia" |
Uscita di prigione a gennaio 2016, oggi gira il mondo per difendere la causa dei tutti gli altri che sono nel braccio della morte. Riuscirà nell'intento? Lei è convinta di si.
Susan Kigula durante il periodo di prigionia ha creduto che studiare potesse fare la differenza. Nel braccio della morte ha ottenuto di poter studiare diritto e infine di conseguire la laurea in giurisprudenza.
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| Susan con gli studenti della scuola di Sant'Egidio |
Lo racconta a Roma in una affollatissima cerimonia di consegna dei diplomi, presso la scuola di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant'Egidio. Dopo la sua testimonianza tutti gli studenti della scuola hanno voluto donarle un diploma in "amicizia".
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| Con le compagne in carcere in Uganda |
Dice rivolgendosi ai giovani provenienti davvero da tutti i paesi del mondo: "...Se io ho potuto cambiare il mio destino, lo potete fare anche voi". Molti si sono congratulati con lei, in particolar modo le donne.
Il livello scolastico delle donne in carcere in Uganda è molto basso per questo studiare può cambiare la propria storia. La petizione "Kigula" è di grande aiuto anche per gli altri prigionieri. Dice Susan Kigula che alcune sue ex compagne nel carcere della città di Kampala stanno intraprendendo gli studi universitari.


Susan ha inoltrato una richiesta di incontro con il Presidente Ugandese Museveni, perché vuole convincerlo a cambiare idea sulla pena di morte. Aggiunge: "Sarà anche un uomo duro, ma è pur sempre un uomo, e negli anni avrà sicuramente la possibilità di maturare un pensiero più umano".
Ricordiamo che l'ultima esecuzione in Uganda è avvenuta nel 2005 e che la Corte Suprema ugandese ha reso incostituzionale la condanna a morte di 417 persone a seguito della petizione guidata da Susan Kigula.
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